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<title>children - Everyone's Tagged images</title>
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<description>A feed of children - Everyone's images</description>
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<title>The Iraqi War</title>
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<description>Perché i bambini dicono le bugie Non di rado capita di sentire i bambini che raccontano piccole frottole che in qualche modo %u201Cabbelliscono%u201D la realtà o che servono a darsi importanza. Quando accade, bisogna tenere in considerazione che per loro queste ingenue storielle sono vere. Almeno fino ai cinque anni, età fino alla quale il bambino non ha un confine netto tra immaginazione e realtà. Altre volte, specialmente quando si tratta di bambini più grandicelli, le bugie esprimono un disagio oppure rivelano una difficoltà di fronte alla quale la bugia rappresenta un ancora di salvezza o un sostegno. Un bambino che, ad esempio, racconta di avere molti amici quando nella realtà ha solo qualche conoscenza superficiale, rivela la propria solitudine e chiede di essere rassicurato sulle proprie qualità e di essere aiutato ad instaurare nuove e più vere amicizie.</description>
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<title>DOLORE E RIABILITAZIONE DOPO LESIONE DA MINE ANTIUOMO</title>
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<description>Gli accordi internazionali, come le Convenzioni di Ginevra e Ottawa, proibiscono lâ€™uso delle armi che causano una mutilazione indiscriminata ed inutile1. Malgrado ciÃ², esse sono impiegate in tutto il mondo e ancora creano vittime dopo lungo tempo dalla firma degli accordi di pace.</description>
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<title>Avvoltoi!</title>
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<description>In questo secolo Ã¨ dilagato l'uso di alimenti per neonati. Un esempio Ã¨ dato dal Cile: la percentuale di neonati allattati al seno Ã¨ crollata dal 95% al 20% nel periodo 1950-1970. Altro esempio in Nigeria. dove i bambini venivano allattati fino all'etÃ  di circa quattro anni; con l'avvento degli alimenti artificiali, l'allattamento al seno smise, nel 70% dei casi, alla etÃ  di quattro mesi. In entrambi i casi le donne credevano fermamente ai vantaggi del latte in polvere e dicevano di essere state consigliate dal personale medico. Questo cambiamento di costumi Ã¨ dovuto all'influenza esercitata dai produttori di latte in polvere. Questi, infatti, pubblicizzano il latte in polvere non come un sostituto del latte materno nei casi estremi in cui esso non possa essere usato (madre deceduta o gravemente malata, abbandono), ma come simbolo di progresso e di salute a priori. Oltre a distribuire cartelloni pubblicitari recanti immagini di bambini sani e paffuti negli ospedali, le ditte produttrici si mettono in contatto con i medici locali. Organizzando corsi e seminari per il personale sanitario fanno entrare in uso i loro prodotti negli ospedali. I rappresentanti delle ditte arrivavano a fingersi infermieri per convincere le donne incinte a comprare il prodotto commercializzato. In questo sono molto facilitati dalla carenza di informazioni mediche (spesso le uniche disponibili sono proprio quelle fornite dalle ditte produttrici).</description>
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<title>Save the children</title>
<link>http://www.subvertr.com/photos/Natan/113</link>
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